C’era una volta un grande albero dove i bambini giocavano insieme, ma un giorno di tanti anni fa al posto dell’albero trovarono un muro… e da lì nulla fu più uguale.
Oggi Yosef vive di qua dal muro e non sopporta quelli che stanno “di là” perché sa che hanno rubato l’albero.
Anzi, no.
Yussuf vive di qua dal muro. E quelli “di là” li odia con tutto il cuore perché hanno tenuto il grande albero tutto per sé.
Accade però un giorno che uno strano vento inizia a soffiare…e alle prime luci dell’alba Yosef e Yussuf si risvegliano lontano da casa. E non in un posto qualunque, ma in un posto in cui “di là” e “di qua” non esistono perché tutto è uniforme e uguale a tutto il resto a perdita d’occhio…il deserto!
Yosef e Yussuf si guardano con sospetto, si studiano, si avvicinano, poi si allontanano. Nelle loro teste risuona la voce dei padri: “Non fidarti mai di quelli, sono cattivi!”
Ma scelta non c’è.
Già.
Perché la magia di cui viene fatto dono ad entrambi e di cui entrambi hanno bisogno per ritrovare il grande albero, funziona solo e soltanto con la cooperazione… che strana parola!
Un racconto che attraverso le parole, la musica e i disegni di sabbia ci porta in quello strano non-luogo dove tra dune non c’è scampo, eppure tutto diventa possibile… anche immaginare un modo nuovo…un mondo nuovo!
Questo progetto, sviluppato da Officine della Cultura; Primera e Fondazione Accademia dei Perseveranti, è destinato a famiglie e bambini sul territorio della Toscana e di tutta l’Italia. È un progetto che si propone di educare alla pace, al rispetto della diversità culturale e al rifiuto del razzismo in un momento in cui più che mai queste tematiche sono urgenti per tutto il mondo.