In arte son Chisciotte

CHISCIOTTE 11GENNAIO 1280 x 720
  • PROSSIMI EVENTI

  • 8
    marzo
    2021
    In Arte son Chisciotte
    Stagione 2020-2021 - | 17:30 e 21:30Evento in streaming

Officine della Cultura
con il contributo della Regione Toscana

inartesonchisciotte

di Samuele Boncompagni
liberamente ispirato a Don Chisciotte della Mancia di Miguel de Cervantes

studi e documentazioni Stefano Ferri
con Luisa Bosi, Elena Ferri
musiche di Massimo Ferri
eseguite dal vivo dai solisti dell’Orchestra Multietnica di Arezzo
Luca Roccia Baldini basso
Massimo Ferri chitarra oud
Gianni Micheli clarinetto, clarinetto basso
Mariel Tahiraj violino
tecnico in scena Paolo Bracciali
scenografie Lucia Baricci
regia teatrale Luca Roccia Baldini
regia live streaming Materiali Sonori / Blanket Studio

“Io so chi sono, e chi posso essere, se voglio”
Don Chisciotte, Miguel de Cervantes

“Don Chisciotte gioca una grande sfida alla realtà”
Il Genio, Harold Bloom

“La fantasia è quel posto dove ci piove dentro”
Lezioni americane, Italo Calvino

Una nuova prova per il Fantasioso nobiluomo della Mancia, cavaliere errante, disfacitore di offese, raddrizzatore di torti. Uno spettacolo teatrale sulle sue gesta, oggi ancor di più è un’impresa donchisciottesca.
In un teatro vuoto, dove tutto è a vista, due attrici, quattro musicisti e un tecnico, errano tra le pagine del capolavoro di Cervantes provando a metterle in scena: questa è la prova.
Contro quali mulini a vento si muoveranno? E i giganti? Che non siano quelli “della montagna”. Falso, finto, sogno, realtà: forse a pancia vuota e col vento nella testa, due Dulcinee diventano Chisciotte e saltano in sella a questa mirabile storia dove, di sicuro, ci piove dentro.
Chisciotte: cavaliere singolare, plurale femminile.

Il percorso produttivo
Ombre, figure, oggetti, attrici, musicisti, telecamere.
Teatro, metateatro, dal vivo, in streaming, in presenza, on demand. “Esserci o non esserci”, questo è il problema?
L’allestimento del Chisciotte cui sta lavorando Officine della Cultura è un intreccio di linguaggi che consentirà:
– alla compagnia di andare in scena quali che siano le condizioni consentite dal DPCM in vigore in quel momento;
– al pubblico di immergersi nei dettagli di un “teatro da tavolo” che lo porterà direttamente dentro ai sogni e alle visioni del Cavaliere dalla trista figura.

Esserci o non esserci
La visione dello spettacolo è prevista i tre diverse modalità:
– Live streaming. È la versione attorno alla quale stiamo lavorando per un debutto a marzo 2021, quando con buone probabilità non sarà ancora consentita la rappresentazione di spettacoli in teatro con il pubblico in presenza o, in ogni caso, immaginando che ci sia comunque mercato per la fruizione di spettacoli di teatro digitale, soprattutto se ideati e creati appositamente per questa forma di fruizione.
Attrici, musicisti e tecnici rappresentano in teatro lo spettacolo, che viene ripreso e trasmesso in diretta streaming grazie alla presenza della regia video. È evidente che operatori e regista video si comporteranno come tecnici e attori di un qualsiasi spettacolo teatrale, conoscendo a memoria azioni, movimenti e inquadrature.
– Streaming. Questa versione presuppone di fissare lo spettacolo in un file video chiuso, in modo tale da poterlo ritrasmettere in qualsiasi momento anche senza l’intervento di attrici, musicisti e tecnici. Questa modalità, evidentemente più economica, pensata per le rappresentazioni scolastiche in matinée, pone tuttavia una serie di questioni etiche relativamente al rapporto con le maestranze impegnate nell’allestimento dello spettacolo. Per questo stiamo valutando di mantenere un elemento live “in diretta”. Un incontro al termine della rappresentazione in cui i ragazzi che hanno visto lo spettacolo incontrano la compagnia. In questo modo si garantirebbe a una parte dello staff un coinvolgimento e una paga minima. Stiamo inoltre valutando la possibilità tecnica di consentire al pubblico la scelta di “punti di vista differenti” anche per questa versione.
– Dal vivo in presenza. Questa versione prevede necessariamente un breve periodo di riallestimento ed è immaginata per una distribuzione a partire da autunno 2021 o, qualora se ne presentasse l’occasione, per la partecipazione a festival estivi. La dinamica sarà la stessa della rappresentazione in live streaming, ma con la possibilità, per il pubblico presente in sala, di vedere proiettate su uno o più schermi, attraverso l’uso del videomapping, le scene rappresentate sui tavoli con oggetti, ombre etc.