Buratto Re delle Indie

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Officine della Cultura
con il contributo della Regione Toscana e del Ministero della Cultura
in collaborazione con Noidellescarpediverse e Associazione Ritmi

BURATTO RE DELLE INDIE

ovvero quando tre dame vinsero la Giostra

adattamento di Samuele Boncompagni

del testo “La Giostra del Saracino” di Alberto Cavaliere

con illustrazioni di Ugo de Vargas Machuca (1936)

con Samuele Boncompagni voce recitante

e i musicisti di Anonima Frottolisti
Luca Piccioni
liuto e voce
Massimiliano Dragoni dulcimelo e percussioni antiche

elementi scenografici Maurizio Giornelli

La storia eroicomica (o epicomica) di come tre donne in abiti cavallereschi riescano a sconfiggere il marchingegno inviato dai Saraceni. È un testo riscoperto in un banco di una fiera antiquaria alcuni anni fa, scritto in ottave negli anni ’30 da Alberto Cavaliere (l’autore del celebre “Chimica in versi”) poeta satirico e antifascista. Il testo parte dal contesto storico della sfida tra Arabi e Cristiani per il dominio della penisola iberica, tipico delle epopee cavalleresche, per proporre una fantasiosa e sorprendente trama tra inventori di macchine da guerra, tempeste, naufragi, cavalieri dai nomi improbabili e dame che indossano armature scintillanti. Il riferimento è alla Giostra del Saracino di Arezzo, rievocazione storica di un torneo cavalleresco medievale, ma la storia è una satira contro la guerra, il concetto di uomo forte e contro il razzismo.

Lo spettacolo parte dalla lettura del testo orginale per compiere un divertente viaggio nel tempo sostenuto dalla musica antica eseguita dal vivo e arricchito da elementi scenografici tratti dalle illustrazioni originali dell’epoca realizzate dall’artista Ugo De Vargas Machuca.

La ristampa anastatica con commento storico a cura di Alessandro Bindi e Alessandro Boncompagni è stata presentata a Roma alla Camera dei Deputati e a Milano al Centro Artistico Alik Cavaliere e nell’occasione sono state recitate alcune ottave.

Durata 60 min. circa

Samuele Boncompagni, attore e autore teatrale, si è specializzato presso Accademia delle Arti e dello Spettacolo del Teatro alla Scala di Milano, Outis – Centro Nazionale di Drammaturgia contemporanea e Prima del Teatro – Scuola europea dell’attore. Ha co-fondato l’associazione culturale Noidellescarpediverse con cui progetta e realizza progetti teatrali, ha lavorato con Libera Accademia del Teatro, Compagnia Teatro Popolare d’Arte, Officine della Cultura, IfPrana, Bread&Puppets, Compagnia teatrale l’Albero, Scuola La Scaletta, Aldes/Spam. Ha partecipato al disco “Portosantagostino” di OMA Orchestra multietnica di Arezzo in qualità di voce recitante, i suoi spettacoli sono stati ospitati in importanti festival quali Festival Grandi Appuntamenti della Musica, Narrazioni festival, InCanti&Banchi, Cortona Mix Festival, Festival MANN, Mappamondi, Messaggi, Montagne Racconta, Firenze WineTown, Mercantia, Estate Fiorentina, Festival delle Musiche, FastiVerolani, Theatre in action Festival, Nops Festival, Garofano Verde.

È stato selezionato per il progetto “Legami” di Fondazione Sipario Toscana in qualità di drammaturgo per “Non lo so dire – la storia del Signor O”, il suo corto teatrale “Parigi 3:30” è stato selezionato per il Nops Festival di Roma, con il testo “Il buco nel cielo di carta” ha vinto al Premio TRAGOS concorso europeo per il teatro e la drammaturgia XIV edizione – sezione Monologhi, “Giganti e voglia di wurstel” ha vinto la sezione monologhi e il premio del pubblico di Belli Corti (V edizione), “L’allenatore del comico”, “I Menecmi alla terza” e “Il piccolo principe e l’aviatore” (regia di Amanda Sandrelli) sono i suoi testi più rappresentati. Nel marzo 2021 ha debuttato in versione on line la sua più recente drammaturgia “In arte son Chisciotte – cavaliere singolare femminile plurale” produzione Officine della Cultura che a febbraio 2022 è stata riallestita per il pubblico in presenza. Lavora come autore e attore anche in tv e nel cinema (sit-com, fiction e film Tv per Rai, Mediaset, bouquet SKY), videoclip (2Pigeons, Teatro degli Orrori ft Caparezza, The Zen Circus) e spot; è stato assistente alla regia del film “Tovaglia a quadri – Pan de’ mia” prodotto dal Teatro di Anghiari (estate 2020).

Anonima Frottolisti, nasce nel 2008 ad Assisi dal risultato dell’incontro di musicisti provenienti da esperienze musicali e di studio internazionali, collaboratori di alcuni tra i più noti ensemble di musica antica europei. Alla base del progetto musicale di Anonima Frottolisti, c’è la riscoperta del repertorio composto tra XV e XVI secolo, l’Umanesimo musicale, ancora oggi così vivo nell’architettura, nell’arte, nella letteratura, nelle biblioteche, negli archivi. Accanto allo studio filologico di questa fase storica, Anonima affronta il repertorio medievale e rinascimentale. La prassi e la ricerca di Anonima Frottolisti sono caratterizzate dall’utilizzo di partiture originali, dallo studio paleografico e storico-musicologico, nella consapevolezza del valore della scrittura e della teoria dell’epoca, cercando di esaltare al massimo l’arte compositiva pervenuta sino ai nostri giorni. L’ensemble si occupa, visti i presupposti, della ricerca e della codificazione del materiale originale e inedito. Anonima Frottolisti si è esibita in Italia e all’estero in alcuni dei più importanti festival di musica antica internazionali. Per la casa discografica Tactus, l’ensemble ha pubblicato il lavoro “MUSICA DISONESTA- miti e racconti dall’Umanesimo” – ALMA SVEGLIATE ORMAI, contrafcta devozionali, GLORIOSUS FRANCISCUS- la musica per San Francesco dal XIII al XVI secolo, DI CORTE IN CORTE, musica dall’Umanesimo (disco nominato agli awards della musica classica, sezione musica antica, 2020). Per la Brillant, in collaborazione con Armoniosoincanto, ha inciso l’integrale del Laudario di Cortona. Nel 2015, Anonima Frottolisti, collaborando con l’antica Cappella Musicale di San Rufino, ha pubblicato il disco “Passio Sancti Ruphyni”. L’ensemble ha collaborato con emittenti radio nazionali e internazionali (RaiRadio3, RSI-CH, HRT- Croazia), colonne sonore per film, documentari, docu-fiction serie televisive – “I Borgia” (II ed.)- e film-  “L’ombra di Caravaggio”, regia di Michele Placido).