IL DIVIETO DI SBAGLIARE

Teatro Verdi - Monte San Savino
venerdì 15 marzo 2019 | 21:15
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Evento Speciale

Eleonora Betti
IL DIVIETO DI SBAGLIARE

Eleonora Betti – pianoforte
Gino Binchi – percussioni

Un album d’esordio che è un viaggio con tratti onirici, dentro all’animo umano; un viaggio sempre in punta di piedi, con la delicatezza con cui Eleonora ama guardare le cose, come i dettagli della campagna toscana in cui è cresciuta. Si raccontano storie di uomini perduti sulla luna, di conigli bianchi da seguire per trovare luoghi fantastici, di maestri che raccomandano attenzione (‘Quella di matematica l’aveva detto che se ripeti tanto e male proprio non ha senso, se ripeti tanto e male non è mai abbastanza’), del lasciarsi tuttavia la possibilità di commettere errori, che altro non sono che parte integrante del percorso da compiere. D’altra parte, “il divieto di sbagliare”, dice Eleonora nel brano che dà il titolo al disco, “è prigione naturale”.

Le influenze sono quelle del folk, del pop internazionale, del jazz, della classica, ed entrano morbidamente l’una nell’altra.

Il suo pop d’autore e da camera, soffuso d’archi e di fiati, non è un ninnolo luccicante da mettere in mostra nella vetrina del salotto buono, ma è la via d’uscita da prigioni sonore, da obblighi di genere, da etichette precostituite e appiccicate da chi è sempre in cerca di definizioni” – Fulvio Paloscia, La Repubblica.

 

Eleonora Betti inizia a studiare musica all’età di sei anni, suonando il pianoforte. Il percorso legato allo strumento e alla musica classica prosegue poi presso il liceo classico a indirizzo musicale di Arezzo. Contemporaneamente si dedica all’attività canora, iniziando a esibirsi in club e festival, avvicinandosi al jazz e al teatro musicale.
Trascorre a Roma gli anni universitari, laureandosi in Musicologia e Beni Musicali, prendendo parte a molti progetti artistici e iniziando il suo percorso anche come cantautrice, oltre ad avviare le prime sperimentazioni con il fado portoghese, che la portano sul palco di prestigiosi eventi.
Gli anni 2012-2013 la vedono muoversi in Europa con il progetto YOUME (Young Musicians Play Europe), per fermarsi poi a Londra, dove si esibisce come session player e vocalist per alcuni artisti indipendenti, e si dedica al suo percorso cantautorale, frequentando anche il The Institute of Contemporary Music Performance e così l’ambiente dei giovani songwriters britannici.
Come cantautrice, vince l’edizione 2014 del premio Sabina Music Summer, ed è stata l’artista più votata sul web e dalla giuria tecnica del contest PiùVolume, esibendosi alla Città dell’Altra Economia; Thunder, il brano in concorso, è stato selezionato per vari passaggi radiofonici. Finalista a “Voci Per La Libertà – Una canzone per Amnesty” 2018 con l’inedito Libera.
Ha aperto i concerti di artisti quali Ivan Segreto, Raffaella Misiti, Rita Marcotulli.
Ha dato vita al progetto The Keys To Paris, attraversando la città seguendo le strade dei suoi pianoforti.
È coautrice e interprete del brano Under the blood of the Moon, per l’EP “When we dream we are all creators” del compositore Diego Buongiorno, con la partecipazione di Carolina Crescentini, Claudia Pandolfi, Dorian Wood, Little Red Lung.
È l’adattatrice del testo della sigla di “Lost and Found” per la versione italiana della serie prodotta da Netflix, e coautrice del testo del brano “A new flower”, cantato da Simona Sciacca, per la fiction Rai “Tutto può succedere”.
Come pianista e vocalist, ha recentemente suonato con Symo in apertura del concerto di Antonello Venditti al Palalottomatica, a “Edicola Fiore” di Fiorello e per “Speciale Sanremo” di Vincenzo Mollica, e fa parte del progetto Dolores Picasso.
È uscito il 16 marzo 2018 il suo album d’esordio, dal titolo “Il Divieto di Sbagliare” (RadiciMusic Records), di cui è autrice di testi, musica e arrangiamenti.