Le Residenze artistiche della Toscana e il decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri dell’8 marzo 2020


Sono 23 le Residenze Artistiche operative, nel triennio 2019-2021, in Toscana. Una rete regionale attiva grazie a 33 imprese professioniste di teatro e danza che grazie al sostegno della Regione Toscana e del MIBAC e al rapporto con 70 Comuni gestiscono 57 spazi teatrali in 8 province.

Le Residenze Artistiche sono parte stabile e significativa del Sistema Teatrale Toscano grazie a una diffusa, radicata, stabile attività di ospitalità, produzione, formazione e promozione nei vari territori, oltre a una significativa capacità di esportazione di prodotti e progetti scenici “Made in Toscana” sia in Italia che all’estero. Le Residenze sono presidi culturali ed artistici, case teatrali quotidianamente attive per favorire l’incontro fra cittadini di ogni età e gli artisti residenti stabilmente o temporaneamente in questo spazio. Le Residenze rappresentano un settore vitale del teatro Toscano che nel triennio 2016-2018 ha coinvolto 3596 lavoratori e ha dato vita a R.A.T. strumento di rappresentanza e coordinamento delle 23 residenze toscane.

Il D.P.C.M. dell’8 marzo 2020 determina fra le sue misure straordinarie la chiusura fino al 3 aprile 2020 di ogni spazio di pubblico spettacolo fino a nuova disposizione. Misure che sanciscono la paralisi di tutte le nostre attività sia nei teatri di radicamento operativo, sia nei territori, che in termini di attività progettuali e di tournée nazionale ed internazionale. Attività comunque già inevitabilmente colpite dai precedenti D.P.C.M. promulgati a causa dello scoppio dell’emergenza Coronavirus, come ad esempio le norme che hanno sancito il divieto per le scuole di ogni ordine e grado di ogni uscita verso i teatri. Misure non secondarie per chi, come le Residenze, svolge un importante lavoro sul ricambio generazionale del pubblico legato alla programmazione, produzione, formazione e promozione delle arti della scena per e con i più giovani.

Nello sforzo collettivo dell’intera società italiana di resistere ad una situazione d’emergenza sanitaria che non ha precedenti, sottolineiamo come le Residenze Toscane siano state da subito pronte ad attenersi alle normative imposte e ad agire con ogni mezzo per sensibilizzare nei territori i cittadini all’attuazione del disciplinare di comportamento promulgato dal Governo per contribuire ad arrestare il diffondersi del contagio legato al CORONAVIRUS.
Ma contestualmente ci sia permesso con lo stesso senso di responsabilità di evidenziare il gravissimo danno che le norme vigenti arrecano al nostro lavoro. Prendendo in esame il periodo che va dal 20 febbraio al 3 aprile, visti i contratti di attività in essere, per quel periodo, per le imprese coordinate da R.A.T. si concretizza questo quadro di mancate attività:
circa 600 spettacoli annullati tra quelli programmati in sede e in tournée in Italia e all’estero oltre la sospensione di circa 250 percorsi laboratoriali.

Evidenziamo che nelle Residenze prestano la loro opera molti lavoratori che per natura fisiologica della nostra attività hanno rapporti lavorativi a tempo determinato ed intermittente che rischiano, per il mancato lavoro, di non essere compresi in nessuna misura di sostegno formulata dalle istituzioni. Relazioni di lavoro che già in condizioni operative normali sono caratterizzate da fragili tutele e sono messe quindi in grave rischio da questa negativa congiuntura che non ha precedenti. Congiuntura che ha già messo in profonda crisi molte delle nostre piccole e medie imprese dello spettacolo che animano in Toscana il progetto delle Residenze Artistiche. Per questi motivi R.A.T., il coordinamento delle Residenze Artistiche Toscane chiede alle istituzioni preposte misure straordinarie di sostegno, in Toscana e nel Paese, a favore dello spettacolo dal vivo in generale e dell’esperienze innovativa delle Residenze Artistiche di teatro e danza in particolare.

Misure straordinarie in linea con le richieste che tutte le categorie del mondo dello spettacolo italiano riunite nell’Agis hanno formulato pubblicamente l’11 marzo al Ministro dei Beni e delle Attività Culturali Dario Franceschini.

Chiediamo come R.A.T. un incontro con tutte le istituzioni regionali e nazionali preposte per proporre e verificare eventuali strumenti e provvedimenti di sostegno al nostro lavoro così già ad oggi gravemente colpito. In queste proposte e rivendicazioni, le Residenze Toscane auspicano di poter essere parte attiva di un più ampio fronte formato da tutti i soggetti del Sistema Teatrale Toscano per tutelare insieme il nostro lavoro parte feconda della vita socio culturale della nostra regione.
A.L.D.E.S.
Anghiari Dance Hub
Archetipo
Armunia
Attodue
Bubamara Teatro
CapoTrave/ Kilowatt
Catalyst
Chille de la balanza
Company Blu
Con.Cor.Da
Diesis Teatrango
Elsinor
Giallo Mare Minimal Teatro
Kanterstrasse
Katzenmacher
Kinkaleri
Il Teatro delle Donne
Laboratori Permanenti
Murmuris
N.A.T.A.
Officine della Cultura
Officine Papage
Pilar Ternera
Sosta Palmizi
Straligut Teatro
Teatro Buti
Teatrino dei Fondi
Teatri d’Imbarco
Teatro della Limonaia
Teatro Popolare d’Arte
Teatro Stabile di Anghiari