IL CANTO DI SHAKESPEARE

Teatro Verdi - Monte San Savino
venerdì 7 febbraio 2020 | 21:15
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VANESSA GRAVINA in

IL CANTO DI SHAKESPEARE
Viaggio tra musiche e parole del Teatro Rinascimentale Elisabettiano

drammaturgia Michele Di Martino

musiche eseguite dal vivo dall’ensemble rinascimentale su strumenti originali
direzione musicale
Giordano Antonelli

Andrès Montilla Acurero tenore
Giordano Antonelli ribeca
Francesco Tomasi liuto e chitarra rinascimentale
Silvia de Maria viola da gamba
Massimiliano Dragoni salterio e percussioni
costumi a cura di Susanna Proietti
ricerca musicologica a cura di Francesco Tomasi
produzione Musica Antiqua Latina

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–> Ore 18:30 incontro gratuito con Vanessa Gravina presso il bar del Teatro Verdi – aperitivo a pagamento

Un viaggio nel mondo di William Shakespeare, con il contributo di musiche e songs che il grande autore usò nelle sue opere. Le musiche di scena dei suoi spettacoli portati in palcoscenico dall’ensemble rinascimentale con strumenti antichi Musica Antiqua Latina diretta da Giordano Antonelli, la lettura e l’interpretazione di Vanessa Gravina, la drammaturgia di Michele Di Martino e la regia a cura di Francesco Sala.
Seguiremo dunque un concerto che è un viaggio tra i testi più belli, le commedie più famose, le tragedie rinomate come Amleto, Macbeth, Romeo e Giulietta, Otello, Re Lear, il Sogno, La dodicesima notte, la Tempesta, Antonio e Cleopatra, fino ai sonetti e alla Didone di Christopher Marlowe. Tra vita e sogno, amore e memoria, poesia e musica, un narratore/direttore accompagnerà il pubblico alla comprensione dei testi, al dispiegamento della  loro trama. I costumi sono a cura di Susanna Proietti. Gli strumenti suonati dal vivo in scena sono: Ribeca, Liuto e Chitarra rinascimentale, Viola da Gamba, Salterio e Percussioni rinascimentali. Il tenore è Andrès Montilla Acurero.
Con questo spettacolo desideriamo offrire al pubblico una fruizione e un contatto più compiuto e intenso con Shakespeare attraverso il contributo di canzoni e componimenti musicali che il grande drammaturgo usò per le sue opere. Uno di questi fu certamente Robert Johnson che compose per il Bardo le musiche di scena; e poi: William Byrd, Thomas Morley, John Wilson. Ecco una recensione di Langham su queste leggendarie arie elisabettiane:
“linee melodiche con voce così soave, abile il musicista; ogni linea resa dallo strumento adatto, suonato con perfezione e pulizia; ogni strumento produceva un insuperabile armonia; tutto ciò al calar della sera. Quale gioia, quale acutezza di concetto, con quale vivo piacere questa musica trafigge il cuore degli spettatori. Vi prego di immaginarla”.