Amleto Take Away firma l’inizio di Z Generation meets Theatre


Amleto Take Away firma l’inizio di Z Generation meets Theatre

Al via Al Teatro Pietro Aretino la rassegna curata da Officine della Cultura e rivolta alla generazione Z

41 AMLETO TAKE AWAY Berardi Casolari - Armunia Inequilibrio XXI - foto di Antonio Ficai-3-2-ridDomenica 13 febbraio, con inizio alle ore 18:30 – tra le novità di questa nuova rassegna -, sarà “Amleto Take Away” di e con Granfranco Berardi e Gabriella Casolari, ad alzare il sipario del Teatro Pietro Aretino di Arezzo sull’edizione 2022 della rassegna teatrale Z Generation meets Theatre. La stagione off del Teatro Petrarca di Arezzo, nella cornice accogliente del Pietro Aretino, inizierà così il suo viaggio alla scoperta del teatro contemporaneo tenendo fede all’impegno di portare a teatro, a fine pomeriggio, la generazione Z. A cura di Officine della Cultura con il contributo di Regione Toscana, Comune di Arezzo e Fondazione CR Firenze e la collaborazione di Rete Teatrale Aretina, RAT Residenze Artistiche Toscane, Fondazione Guido d’Arezzo e Libera Accademia del Teatro.

Amleto Take Away” è un affresco tragicomico che gioca sui paradossi, gli ossimori e le contraddizioni del nostro tempo. Punto di partenza sono le parole, diventate simbolo più che significato, etichette più che spiegazioni, in un mondo dove «tutto è rovesciato, capovolto, dove l’etica è una banca, le missioni sono di pace e la guerra è preventiva». È una riflessione ironica e amara che nasce dall’osservazione e dall’ascolto della realtà circostante, che ci attrae e ci spaventa. Amleto, simbolo del dubbio e dell’insicurezza, icona del disagio e dell’inadeguatezza, è risultato, passo dopo passo, il personaggio ideale cui affidare il testimone di questa indagine. Amleto, difatti, è in seria difficoltà circa il senso delle cose, travolto da una crisi così generalizzata e profonda che mette a repentaglio storie solide e consolidate come il suo rapporto d’amore con Ofelia e il suo rapporto con il teatro. «To be o FB, questo è il problema! Chiudere gli occhi e tuffarsi dentro sé e accettarsi per quello che si è, isolandosi da community virtuali per guardare da vicino e cercare di capire la realtà in cui si vive? O affannarsi per postare foto in posa tutte belle, senza rughe, seducenti, sorridenti, grazie all’app di photoshop? Apparire, apparire, apparire, bello, figo, number one e sentirsi finalmente invidiato. To be or fb, this is the question». Le musiche sono di Davide Berardi e Bruno Galeone, le luci di Luca Diani per una produzione Compagnia Berardi Casolari / Teatro dell’Elfo realizzata con il sostegno di Gitiesse Artisiti Riuniti, Emilia Romagna Teatro Fondazione, Festival di Armunia Castiglioncello, Comune di Rimini-Teatro Novelli.

Lo spettacolo sarà accompagnato dal proseguo dell’originale esperienza degli “Spettattori”, il laboratorio proposto dalla rassegna Z Generation meets Theatre in collaborazione con la Libera Accademia del Teatro. Una possibilità di avvicinarsi alla materia teatrale, vestendo i panni dei personaggi, esplorando le parole del testo, pensato anche per chi non ha maturato esperienze teatrali ma ha il desiderio di essere uno spettatore più presente, coinvolto e consapevole. Informazioni telefonando ai numeri 3335663928 (Amina) e 3389001799 (Samuele).

Informazioni di biglietteria: Intero: € 10,00; ridotto: € 8,00; ridotto under 30 € 5,00 – Le riduzioni vengono applicate a: over 65 anni, abbonati teatri Rete Teatrale Aretina e Teatro Petrarca. Carnet 4 spettacoli: € 24. Carnet 4 spettacoli under 30: € 16. Prevendita presso Officine della Cultura via Trasimeno 16, tel. 0575 27961 con orario dal lunedì al venerdì 10:00 > 13:00 e 15:30 > 18:00 – biglietteria@officinedellacultura.org; presso Teatro Petrarca Via Guido Monaco, 12, tel. 0575 1739608 con orario mercoledì, giovedì e venerdì 17,30 > 19,30. Circuito BoxOfficeToscana e www.ticktone.it. Info teatro Officine della Cultura tel. 338 8431111.

“Z Generation meets Theatre – Il teatro incontra le nuove generazioni” è un progetto di Officine della Cultura realizzato con il contributo di Regione Toscana, Comune di Arezzo e Fondazione CR Firenze; in collaborazione con Rete Teatrale Aretina, RAT Residenze Artistiche Toscane, Fondazione Guido d’Arezzo e Libera Accademia del Teatro. Ulteriori informazioni: www.officinedellacultura.org.