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CITTÀ
DI MONTE SAN SAVINO
TEATRO
VERDI
stagione
teatrale
2007 - 2008
Comune
di Monte San Savino
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Provincia
di Arezzo
Rete Teatrale Aretina
Regione Toscana/Sipario Aperto
Le Officine della Cultura
Teatro Popolare d’Arte |
Prezzi
e Prevendita Biglietti
Abbonamenti Speciali
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Giovedì
15 novembre – ore 21.15
"ARTURO
BANDINI" SCUOLA DI NARRAZIONI
ROCK NOTES
di Enrico Salvi
con Enrico Drigo Salvi e Francesco Botti
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Il diario di una rockstar contemporanea, edito da Mondadori, portato in scena in modo accattivante. Sul pal-co ci sono Drigo, chitarrista dei celebri Negrita, ed autore del libro e Francesco Botti, bravissimo attore non nuovo per l’interpretazione di testi non pensati per la scena. Sul palco le parole, le immagini (proiettate) e le chitarre di Drigo dialogano.
Seduti ci lasciamo trasportare in un viaggio nella memoria: la scoperta della passione per la musi-ca, l'incontro con Cesare e Pau, con cui Drigo formò il primo nucleo del mitico gruppo; e ancora i dischi, le canzoni, i tour e i viaggi in tutto il mondo, ma anche le metafore, le riflessioni sul nostro tempo, immagini e schizzi sull'esistenza propria ed altrui.
La voce di Francesco Botti, le chitarre di Drigo, un dialogo che si fa talora serrato, talora una sorta di duetto.
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Giovedì 22 novembre – ore 21.15
IN VIAGGIO: la meraviglia, il dolore, l’anima del mondo
di e con
GIUSEPPE CEDERNA
musiche scritte ed eseguite dal vivo da Alberto Capelli
chitarra acustica, elettrica, sitar
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Da un’isola del Mediterraneo alla guerra civile in Somalia, dalle bidonvilles di Nairobi al Grande Viaggio ver-so le sorgenti e le confluenze del Gange. E’ solo un caso o c’è un Dio che si diverte a darci lezioni di danza in giro per il mondo?
Anche un viaggio nasce, cresce, invecchia e poi muore. Ma appena nato è già grande. Capace di usare la testa, di farci e disfarci a suo piacimento. Fra un’ora il nostro viaggio, dopo mesi di gestazione, vedrà final-mente la luce. Ci riconoscerà? Assomiglierà almeno un po’ anche a noi? Ci vorrà bene? Ci aspettiamo gran-di cose da lui.
E poi il racconto di un pellegrinaggio alle sorgenti e alle confluenze del Gange. L’odore dell’India, i mercati, la notte in treno, gli incontri straordinari e le avventure sulla strada verso l’Himalaya. Il leopardo delle nevi, il vecchio che combatte la grande diga e le contadine che custodiscono la biodiversità. Il fuoco dei bivacchi sotto le stelle e le poesie. Le parole giuste che illuminano la strada e riscaldano il cuore.
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Venerdì
30 novembre – ore 21.15
linea verde
TEATRO POPOLARE D’ARTE / RETE TEATRALE ARETINA
GLI ENIGMI DI KASPAR HAUSER
esempio di un attentato alla vita spirituale
un progetto di Gianfranco Pedullà
diretto da Gianfranco Pedullà,
Nicola Rignanese, Donatella Volpi
progetto video a cura di Massimo Carboni
con Andrea Alija, Monia Baldini, Marco Tannini, Sara Giulivi, Francesco Vasarri, Chiara Renzi, Tito Anisuzzamann, Michela Franci, Andrea Checchi e Gianfranco Pedullà.
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Lo spettacolo è dedicato ad un fatto realmente accaduto. In un piccolo paese tedesco nel 1928 viene trovato, abbandonato e in stato confusionale un giovane, Kaspar Hauser, che sa appena camminare e parlare. La comunità lo accoglie e lo educa alle sue regole, ai suoi valori. Dopo alcuni anni di inserimento uno sconosciuto lo uccide per motivi del tutto misteriosi. Il progetto è nato presso la Casa Circondariale di Arezzo dopo un lungo laboratorio di idee, testi e racconti. A seguito del successo di questa esperienza è nata l’idea di una trasposizione fuori dal carcere, attraverso un laboratorio teatrale rivolto a giovani attori e sostenuto dalla Provincia di Arezzo, dalla Regione Toscana e dalla Rete Teatrale Aretina. Questo sperduto Kaspar arriva in un particolare luogo di rieducazione dove incontra una comunità di giovani che gli insegna la vita: camminare, parlare, scrivere, danzare. In questo luogo, forse un palcoscenico, si compie quello che appare proprio come un attentato alla sua vita spirituale. Il tema è quello dell’identità, della conoscenza e della sempre maggiore difficoltà odierna a riconoscersi. Uno strano addestramento alla vita e alla morte.
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Giovedì
6 dicembre – ore 21.15
OFFICINE DELLA CULTURA con il contributo di IMAIE
HOMELESS
con
MARISA MANTOVANI - ENRICO FINK
e la Homeless Orchestra
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Homeless sono i senza tetto che affollano le strade delle metropoli più ricche. Homeless vuol dire esilio, con le sue insanabili nostalgie. Homeless è la millenaria storia della diaspora ebraica. Homeless, infine, è un’accusa senza riserve alla guerra e alle sue devastazioni che spinge tanti disperati lontano dalla propria terra. Ma homeless è anche uno stato d’animo, la scelta libera di non avere fissa dimora. Homeless è uno spettacolo teatrale musicale, che con le sue grida di dolore e le sue parole di pace aspira ad essere una corsa tra popoli e culture diverse, il racconto di una marcia alleata del dolore e della speranza. Il racconto è un percorso sul tema dell’esilio, inteso come dramma della modernità, dei migranti, dei senza casa, ma anche come prospettiva possibile, utopia di un annullamento dell’idea stessa di terra posseduta, di patria, di nazione. Le musiche che ne fanno parte hanno come punto di partenza la tradizione ebraica, ma il programma spazia e diventa definibile solo come un viaggio nella musica del mondo.
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Giovedì
20 dicembre – ore 21.15
TEATRO POPOLARE D’ARTE
AUTORITRATTO CON PROBLEMI un'aiutobiografia!
con
NICOLA RIGNANESE
testi di
Antonio Albanese, Piero Guerrera, Nicola Rignanese, Michele Serra |
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Si comincia da lontano, gli anni '60, e si parte da una terra che pare lontana, un posto indefinibile, una città che non è proprio una città. Si passa poi per le periferie, luoghi indefiniti, visti ovunque, al sud, al centro, al nord e persino nelle isole. La trama, il tessuto, il vissuto, anni di episodi, ricordi, calde sere estive, il pallone, le sigarette, le ragazze... Gli amori che rincorri e ti restano negli occhi, quelle ragazze che a ripensarci ti torna su un sorriso incantato, poi ti riprendi e riassumi l'espressione balorda di sempre. Le canzoni, il Festival, il Cantagiro, quell’immagine curiosa che l'Italia ci rimanda, come l'irrequieta malinconia di Tenco. Tutto ritorna a galla, tutto serve a renderci quello che siamo, sono cose che ci raccontano meglio di una scheda dell'anagrafe, di un certificato medico, di una radiografia. Chi si racconta deve raccontare altre storie, quella di Manuel, o di Ülk Cazzaniga. Un autoritratto con problemi senza pentimenti né ripensamenti: è piuttosto un continuo ricominciare, ritentare dall'inizio, per spiegarsi meglio. O forse no, serve solo a mettere il gioco in pausa. Più che una biografia una richiesta di aiuto. Un'AIUTObiografia.
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Giovedì
17 gennaio – ore 21.15
GIOBBE COVATTA
in SEVEN
di Giobbe Covatta e Paola Catella
con Daniele Cappucci, Ugo Gangheri, Kevin Russell
scene di Stefano Giambanco
Musiche originali di Ugo Gangheri e "Nomadìa"
aiuto regia Gianni Cinelli |
Il grande comico napoletano ritorna con la sua spietata comicità "sociale" con lo spettacolo SEVEN. Sette come i vizi capitali, qui esaminati alla luce dell'occhio ironico e irriverente dell'artista. Superbia, avarizia, lussuria, ira, gola, invidia ed accidia: se la terminologia biblica è sicuramente un po' desueta, Giobbe dimostrerà che le esperienze che descrivono e che sintetizzano queste sette definizioni sono tutt’altro che desuete. Tenterà di riscrivere i vizi capitali inseriti nell'odierna cultura occidentale e di mostrare come, oggi come allora, essi siano frequentemente praticati. Osserverà come spesso i sette vizi siano un modo di essere, addirittura venerato dalla nostra cultura, generando spesso ridicole contraddizioni nelle quali il nostro stile di vita incorre. Sette personaggi guideranno il pubblico in questo viaggio tra i vizi umani generando occasioni dalla travolgente comicità ma anche, come sempre, spunti per avvicinarsi e riflettere sui grandi temi sociali del nuovo millennio. Ma sarà un viaggio anche musicale questo con Giobbe Covatta: la sua "piccola orchestra", col compito di connotare i punti salienti dello spettacolo, è in realtà governata da una mano superiore che gli impone di accrescere, senza alcuna pietà, la velocità del metronomo e del ritmo infernale dello spettacolo!
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Lunedì
21 gennaio – ore 21.15
LIBERA ACCADEMIA DEL TEATRO
RUMORI FUORI SCENA
di Michael Frayn
regia di Andrea Biagiotti
con Francesca Barbagli, Amina Kovacevich, Andrea Biagiotti, Uberto Kovacevich, Riccardo Valeriani, Samuele Boncompagni, Ilaria Violin, Massimo Gottardi, Valeria Gudini.
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Siamo alla prova generale dello spettacolo “Con niente addosso“ all’insegna del classico espediente del teatro nel teatro, gli attori interpretano altri attori che si cimentano nella prova. E’ un disastro, la prova viene continuamente interrotta dal regista a causa dei continui errori degli attori della compagnia, e così si susseguono con un ritmo inarrestabile gag e incidenti di percorso. Nonostante tutto si va in scena, ma naturalmente tutto non fila liscio come dovrebbe e dietro le quinte le cose peggiorano sempre di più con errori, isterie, conflitti, tensioni, rappacificazioni, fino a Broadway dove sarà una catastrofe... o trionfo? Tre atti esilaranti quelli che il drammaturgo inglese Michael Frayn ha scritto nel 1982, puntando uno sguardo ironico su ciò che può accadere prima e durante il lavoro degli attori, portando così il pubblico a sbirciare da dietro la tenda i momenti “privati” di una compagnia teatrale, dove il gioco del teatro e il gioco della vita si fondono con sapienza ed ironia.
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Venerdì
8 febbraio – ore 21.15
ALESSANDRO DANELLI ENSEMBLE
CANZONI OSCURATE:
Parole, Musica e Censura in Italia
con
Alessandro Danelli voce
Booz (Gianfranco Antuono) basso, chitarra
Andrea Franchi arrangiamenti, chitarra, piano, batteria
Emiliano Tozzi: sax, clarinetto
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Canzoni Oscurate e’ un progetto musicale di Alessandro Danelli che presenta un versatile repertorio di canzoni legate tra loro dal fatto di essere state colpite dalla Commissione Censoria.
Il percorso musicale scelto si snoda tra gli anni ’40 e la fine degli anni ’70, quando la nascita delle radio libere rende pressoché vani gli strali censori. Da inizio allo spettacolo un pezzo assolutamente emblematico, Lili Marlene, parzialmente censurato in un primo tempo ed in seguito completamente bandito. I pezzi successivamente presentati mostrano come da un tipo di censura politica si passi anche ad una inerente alla sfera della sessualità ed ai comportamenti poco consoni alla morale cattolica. E’ il caso di Resta cu’mme del grande Domenico Modugno che nel ‘57 osa addirittura mettere in discussione il valore della verginità, femminile s’intende! Il percorso sonoro si articola in circa venticinque canzoni che illustrano esaustivamente l’operato, spesso ai limiti del ridicolo, della Commissione Censoria
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Venerdì
22 febbraio - ore 21.15
BENVENUTI SRL / ARMUNIA
CIONI MARIO DI GASPARE FU GIULIA
di Roberto Benigni e Giuseppe Bertolucci
con
BOBO RONDELLI
regia di Alessandro Benvenuti con la preziosa collaborazione di Gianni Clementi
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Una sedia e una lampadina, tutto il resto è Cioni. Benvenuti sceglie il cantante Bobo Rondelli (Ottavo Padiglione) per riproporre lo storico monologo di Benigni. Sfigato, maschilista, sottoproletario, ma soprattutto arrabbiato, schietto e brutale. Torna così, dopo trent’anni, il monologo teatrale che interpretò un giovanissimo Roberto Benigni, facendolo conoscere al grande pubblico. Da quello stesso monologo qualche anno dopo, Giuseppe Bertolucci trasse il film Berlinguer ti voglio bene. Protagonista lo stesso Benigni.
A dar voce al dirompente personaggio in questa nuova versione teatrale, il cantautore Bobo Rondelli, alla sua prima prova in teatro, diretto da un altro toscano doc Alessandro Benvenuti.
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Giovedì
6 marzo– ore 21.15
linea verde
L’UOMO NEL TEATRO – IL TEATRO DELL’ANIMA
LA SIGNORINA PAPILLON e LE BALLATE
di Stefano Benni
con Massimiliano Caldaro, Barbara Sedici, Matteo Svolacchia, Angela Rossi
regia di Massimiliano Caldaro
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Stefano Benni non smentisce la sua miscela di fantasia e di comicità corrosiva. Divertente ed esilarante, la trama, attraverso geniali invenzioni lessicali, si evolve passando attraverso un linguaggio contemporaneo e coraggiosamente nuovo. Il sergente della loggia Armand riuscirà a portare la sognatrice Rose a Parigi? Marie Luise ‘la parigina’ organizza la morte di Rose? Millet il poeta travestito da giardiniere, è innamorato di Rose o di Marie Luise? Armand di chi delle due è innamorato? Rose e Marie Luise desiderano che Armand e Millet si uccidano reciprocamente in un duello, ma soprattutto: tutto ciò accade o è solo un sogno? Stefano Benni in questo testo, si diverte in modo geniale, lasciando lo spettatore sospeso in un’attesa ai margini della fantasia, fino alla fine della trama. Ballate, poesie, invettive e filastrocche dello stesso autore, precedono lo spettacolo, anticipando la genialità dell’autore.
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Giovedì
27 marzo – ore 21.15
linea verde
SOS SPETTACOLO
L’OASI
liberamente ispirato a ‘Il Grigio’ dI Giorgio Gaber
con Michele Crestacci (voce recitante) Luca Baldini (musiche)
regia di Riccardo Valeriani
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Come si fa a ricominciare dalle cose più semplici e al tempo stesso più vitali? Cosa si cela dietro alle nostre inquietudini? Alcuni degli interrogativi dello spettacolo ispirato allo straordinario testo di Gaber Il Grigio, sono comuni a tutti noi che affrontiamo la nostra normalità sempre in bilicotra aspirazioni e sogni infranti, tra ciò che si vuole e ciò che è giusto fare. E’ inutile cambiare luogo quando le cause della nostra inadeguatezza risiedono nel profondo di noi stessi, Il protagonista di questa storia è un quarantenne che si allontana dalla sua realtà, ‘emigrando’ in una casa di campagna alla ricerca di un’oasi di pace, lontano dalla complessità dei rapporti affettivi e dalla continua assunzione di responsabilità. MA si troverà alle prese con un topo (il Grigio) sempre più invadente e disinibito con il quale ingaggerà una strenua battaglia tragicomica che lo porterà a guardare dentro allo specchio della sua anima e a ricercare il vero senso dell’esistenza di un uomo partendo dalla normalità di ogni giorno.
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Giovedì
11 aprile – ore 21.15
BRIZZI BIG BAND
In concerto
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Nata grazie alla volontà di alcuni musicisti appassionati di jazz della filarmonica "E. Brizzi" di Pratovecchio, oggi la BBB si esibisce in varie località della Toscana e della Marche, ma anche in Germania nella città di Norimberga, Rothemburg e Uffenheim ed in Svizzera nelle città di Troghen e San Gallo. Nel 1998 ha partecipato a "METROPOLI JAZZ", importante cartellone internazionale di musica Jazz organizzato dalla provincia di Milano.
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Giovedì
17 aprile – ore 21.15
linea verde
OFFICINE DELLA CULTURA / LIBERA ACCADEMIA DEL TEATRO
S. ISIDRO FUTBÓL
Reading musicale dal libro di Pino Cacucci “San Isidro Futból”
regia Francesca Barbagli
con Andrea Biagiotti e l’Orchestra “ridotta” della Statale Settantuno: Massimo Ferri chitarra, Luca Baldini basso, Gianni Micheli clarinetto / fisarmonica, Sergio Odori percussioni.
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Ventidue case di legno e lamiera e un campo da calcio in discesa con un albero in mezzo: questo è San Isidro, paesello messicano nel cuore della Sierra Madre che sorge sul confine di tre stati e non viene riconosciuto da nessuna autorità. L'orgoglio della piccola comunità di contadini è la squadra di calcio, la "San Isidro Futbòl" che conta soprattutto sulle gambe prodigiose del giovane goleador Quintino Polvora. Per marcare i limiti del campo per la partita più importante della stagione, la comunità si rivolge al vecchio scorbutico Alvaro Cristobal che è entrato in possesso, non si sa come, di un misterioso concime candido come la neve. Si scoprirà poi che la polvere bianca è piovuta dal cielo, trasportata in sacchi da un aereo precipitato nella foresta e quando i "legittimi" proprietari reclamano la loro "roba" sconvolgendo la tranquillità della cittadina, la divertente commedia degli equivoci si trasforma in un irresistibile, sgangherato western dal sapore surreale.
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Venerdì
9 maggio – ore 21.15
linea verde AL CUORE DELLO STATO Appunti per una riflessione sul caso Moro
con Gianni Mutarelli, Danny Bonicolini, Marzia Fontana, Francesca Marinelli
regia Attilio Vergni.
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Roma, 16 marzo 1978 ore 9.15. In via Mario Fani un commando delle Brigate rosse rapisce il presidente della D.C. Aldo Moro trucidando i cinque uomini della scorta. Poche ore dopo lo statista avrebbe dovuto partecipare, a Montecitorio, al dibattito sulla fiducia al quarto governo Andreotti, alla vigilia del voto che avrebbe sancito l'ingresso del PCI nella maggioranza di governo. Le BR dichiarano di voler processare l'uomo politico e, attraverso lui, tutta la D.C. Moro resterà nella ''prigione del popolo'' per cinquantacinque giorni durante i quali si susseguiranno una serie di 'anomalie' e di strani episodi ancora misteriosi agli occhi di quanti hanno voluto indagare su uno dei casi più oscuri della storia della Repubblica. A trent'anni di distanza da quei fatti, rievocare il 'caso Moro' vuol dire prepararsi ad entrare in un ramificato tunnel di segreti e interrogativi, di domande senza risposta e di inconfessabili trame. Il trascorrere degli anni, anziché semplificare il quadro di insieme della vicenda, tende ad aggiungere nuovi tasselli ad un mosaico che ormai appare infinito.
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- SABATI POMERIGGIO A TEATRO
Sabato
15 dicembre – ore 18.00
COLLEGIO BAROCCO dedicato ad Antonio Vivaldi
Franco Paturzo cembalo, Elisabetta Materazzi soprano, Francosco Fidel violino, Gerado Fidel Violino, Enrico Luzi viola, Ermanno Vallini violoncello
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Il collegio barocco e un formazione nata con l'intento di presentare il vasto panorama musicale dei secoli XVII e XVIII italiano ed europeo. Con particolare predilezione del repertorio operistico e di musica sacra. Il
suo repertorio spazia da Vivaldi a Boccherini, da Bach a Scarlatti con interesse per gli autori meno conosciuti e frequentati: Telemann, Tunder, Bruhns.
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- ... e per i più piccoli
Sabato
29 dicembre – ore 21.15
LE CAFE DES ZOZOS
CIMICIO E IL BAULE
scritto e diretto da Frédéric Féliciano
costumi Cinzia Macerini
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Con lo spettacolo “Cimicio e il baule”, Frederic Féliciano si propone di comporre un spettacolo con elementi tipici del teatro di burattini, quali l’ improvvisazione e il rapporto continuo con il pubblico, e elementi più particolari legati alla sua ricerca sul suono e la musica. Cimicio e il baule è una fiaba divertente che racconta le folli avventure di un taglialegna del Pratomagno venuto alle prese con un terribile ladro di bauli, esperto in cambiamento d’ identità. La fiaba diventa una vera corsa-inseguimento che non cede mai nell’originalità suscitando emozioni e risate irresistibili.
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Sabato
12 gennaio – ore 21.15
LE CAFE DES ZOZOS
BOTTE PER CHI CERCA BOTTE
inspirato a “La botte” di Louis Edmond Duranty.
scritto e diretto da Frédéric Féliciano
costumi Cinzia Macerini
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Le café des zozos, per la prima volta, si confronta con la tradizione in uno spettacolo del repertorio classico del teatro di burattini francese. Botte per chi cerca botte, un canovaccio del teatro di figura dell’ 800, racconta la tumultuosa storia di Polichinelle, illustre personaggio di oltre alpi, che dimostra una grande abilità a sventare i colpi di bastone e sortilegi di tutti tipi per soddisfare il suo palato. La sua golosità però lo porterà a vivere avventure inaspettate e ad affrontare pericoli ben più grandi di quanto pensi.
Allora, pubblico… attenti alle botteeee!!!
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Prezzi
e Prevendita Biglietti
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Le
Officine della Cultura - viale Michelangelo 36/38, 52100 Arezzo
- Tel 0575 27961
info@officinedellacultura.org
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