TEATRO VERDI
CITTÀ DI MONTE SAN SAVINO
stagione teatrale 2008 - 2009
teatropolis

Comune di Monte San Savino

Regione Toscana
Provincia di Arezzo
Officine della Cultura
Rete Teatrale Aretina - Arezzo Teatri DOC

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Abbonamenti Speciali

 


 
Venerdì 7 novembre – ore 21.15
LINEA BLU

Alessandro Benvenuti in
CAPODIAVOLO
scritto, diretto, interpretato e cantato da Alessandro Benvenuti
con Antonio Superpippo Gabellini - Arlo Bigazzi - Sergio Odori - Vittorio Catalano


Non un normale concerto, ma il racconto di vita di un artista in tournée che attraverso le parti recitate, ora in forma di monologo, ora attraverso il dialogo con i suoi amici musicisti, confessa al pubblico la natura del pedaggio che si paga alla vita per poter essere quello che il caso lo ha destinato ad essere. Le canzoni rappresentano un viaggio nel tempo. “La prima la scrissi ventenne, l'ultima penso di scriverla domani, al massimo dopodomani, devo solo trovare il tempo. Le liriche raccontano la mutazione dei panorami mentali e fisici che ci circondano. Ma anche la parte sconosciuta di me comico. Le nozze fra poesia ed ironia. Non fanno la morale, raccontano il furore, l'estasi del bello, la speranza. Nei monologhi ho cercato di trarre il meglio di tanti anni di esperimenti nel linguaggio comico. Materiali inediti giacché tutti gli scritti appartengono al mio diario personale o sono lavori che attualmente ho in cantiere. Sono quindi inediti comici d'autore. Il filo rosso che unisce prosa e canzoni è l'inquietudine, che sembra diventata per tutti l'unica condizione nella quale si è costretti, qualunque sia il nostro segno zodiacale, a vivere.”
Alessandro Benvenuti .

 
Giovedì 27 novembre – ore 21.15
LINEA BLU

TEATRO DEL BANCHERO
CARNE ROSSA CARNE NERA
di Gianni Cascone
con Alessio Boni e Marcello Prayer
musiche eseguite dal vivo da Andrea Orsi


Un uomo sta facendo l’amore con una donna di colore: l’ha incontrata per caso più volte finché non si è convinto che il caso in realtà era destino. I due hanno intrecciato una relazione amorosa che porta entrambi a confrontarsi con i personali pregiudizi rispetto all’altro: lui guarda e riflette sull’ambiente di lei: le amiche sarte, i bar frequentati da extracomunitari, le feste dei neri, lei guarda e riflette su di lui, si infila nella sua vita, lo travolge, ma silenziosamente, ostinatamente, senza raccontare molto di sé. I due portano avanti la loro relazione più stupiti e curiosi che timorosi delle difficoltà che inevitabilmente sorgeranno nella coppia mista tra due persone appartenenti a mondi e culture diversi. Solo che sull’uomo, e inevitabilmente sul rapporto amoroso, incombe un pericolo: una figura sinistra - un malavitoso molto potente, colluso col potere e che si avvia a riciclarsi in politica - sta seguendo il protagonista per intimidirlo o addirittura sopprimerlo dato che, probabilmente, l’uomo conosce i suoi segreti e il suo oscuro passato. Le intimidazioni si infittiscono fino a che, una notte, il malavitoso in prima persona non incastra l’uomo e la donna in un vicolo. Ma nel momento di estremo pericolo un gruppo di uomini neri - amici della protagonista - salveranno i due, avviando il racconto a un esito sorprendente.


 
Giovedì 4 dicembre– ore 21.15
LINEA ROSSA

Concerto di Paolo Benvegnù
LE LABBRA TOUR
con Paolo Benvegnù
e Andrea Franchi - Luca Baldini - Guglielmo Ridolfo Gagliano - Igor Cardeti.


Dal primo disco solista, Piccoli Fragilissimi Film, sono passati quasi 4 anni, trascorsi costantemente in tour. Il cantautore di Prato, ex leader degli Scisma, considerato uno dei migliori nomi italiani, ha trasformato le sue emozioni in Carne e Sangue, definizione molto efficace del modo di vivere il suo essere artista negli ultimi tempi e le ha riversate in un nuovo album intitolato Le Labbra, uscito a febbraio 2008.
In collaborazione con EMEGENCY


 
Giovedì 18 dicembre – ore 21.15
LINEA VERDE

LIBERA ACCADEMIA DEL TEATRO
LE SMANIE PER LA VILLEGGIATURA di Carlo Goldoni
regia di Andrea Biagiotti
assistente alla regia Leonardo Bruschi


Le smanie per la villeggiatura
di Carlo Goldoni, primo atto di un'aguzza trilogia ossessivamente incentrata su un unico tema, la moda delle vacanze che già andava imponendosi nella fatua società settecentesca, Le smanie per la villeggiatura è un testo in sé compiuto che dietro l'apparente fragilità dell'azione svela abissi di lucida ferocia: affollata di borghesucci ansiosi solo di apparire, la commedia non fa che rappresentare il vuoto interiore di un'umanità boriosa e miserabile, pronta a indebitarsi e persino a rischiare la rovina per non mancare ai suoi riti mondani. Nella nostra versione la scena si svolge negli anni ‘60 della nostra Italia, periodo in cui la villeggiatura a Forte dei Marmi rappresentava uno status simbol di quella società borghese in forte ascesa economica e in cui l’arte dell’apparire prendeva spesso il sopravvento sull’arte dell’essere.

 
Giovedì 8 gennaio – ore 21.15
LINEA BLU

MATERIALI SONORI
NOTTECAMPANA
con Carlo Monni e Arlo Bigazzi - Orio Odori - Giampiero Bigazzi


Un imprevedibile occasione di poesia e musica. Dedicato ai grandi versi di Dino Campana, il leggendario scrittore toscano nato nel 1885 proprio sulle pendici dell'Appennino e scomparso a Castel Pulci, nei pressi di Badia a Settimo, nel 1932. Le poesie più forti, l’ambiente fiorentino dell’epoca, l’amore per Sibilla Aleramo. In un allestimento rigoroso, ma giocato sulle corde della leggerezza, sottilmente minimale. Protagonista è l'attore Carlo Monni, fine conoscitore dei "Canti Orfici" e straordinario interprete della poesia toscana. Ad accompagnarlo due protagonisti della musica di ricerca: Arlo Bigazzi al basso elettrico e al basso a tinozza e il compositore e direttore d'orchestra Orio Odori al clarinetto (sottilmente stravinskjiano). Interverrà a suo modo l'ideatore del progetto Giampiero Bigazzi. Un non-spettacolo che si svilupperà su temi apparentemente improvvisati... come una veglia post-moderna. In realtà i versi di Campana sono molto vivi e albergano da sempre intorno ai nostri pensieri. E' anche un modo per ritrovarsi con quel diamante grezzo della cultura toscana che è Carlo Monni e rendere omaggio all'eroica resistenza della poesia".


 
Giovedì 22 gennaio – ore 21.15
LINEA VERDE

GRUPPO TEATRALE LA TORRE - TEGOLETO
LA LOCANDIERA
di Carlo Goldoni
regia di Giovanni Salvi

Mirandolina, padrona della locanda che gestisce è oggetto di galanti attenzioni da parte di due clienti: il Conte di Albafiorita, che spera di veder ricambiati i doni di cui la ricopre, e lo spiantato Marchese di Forlipopoli, che invece ne esige l’amore come dovuto alla sua nobiltà. Tutto ciò altera sensibilmente Fabrizio, cameriere di Ripafratta misogino per professione. Annoiata dagli spasimanti languidi che vuole burlare, Mirandolina desidera scatenare la passione nei burberi, come il cavaliere, per veder trionfare la seduzione femminile. Ad assecondare il suo piano contribuisce l‘arrivo alla locanda di Ortensia e Dejanira due attrici in bolletta che si fanno passare per aristocratiche: Mirandolina, capita la finzione, la asseconda, facendo si che il Conte e il Marchese si dedichino alle nuove arrivate, per concentrare i suoi sforzi sul Cavaliere. La Locandiera è il primo vero manifesto del femminismo, ben identificato nella protagonista, scaltra affabulatrice che è riuscita a fare della sua attività il centro stesso della sua vita. Tra lungimiranza, lacrimucce e svenimenti ad hoc, questa donna del XVIII incarna l’intelligenza e l’autonomia di una femminilità nuova, borghese e intraprendente.

 
Giovedì 12 febbraio – ore 21.15
LINEA VERDE

AUTOBAHN TEATRO
IN PUNTA DI CUORE
di Ugo Chiti
regia di Barbara Peruzzi

Ugo Chiti, per scrivere questo copione si è ispirato alla tragedia shakespeariana Romeo e Giulietta, ma ha prima di tutto mantenuto una distanza da questa per la scelta del linguaggio. Lirico e declamatorio quello di Shakespeare, vitalissimo linguaggio toscano ispirato alla commedia rinascimentale e alle campagne chiantigiane quello di Chiti. Inoltre Chiti ha introdotto personaggi nuovi all’interno del suo scritto, le due zie di Giulietta ed ha dato molto più spazio al personaggio della balia. Sono loro che guidano tutto lo spettacolo ed è a loro che è affidato il finale poetico ed ottimistico di tragica ed illusoria allegria che vede una “ falsa” conclusione della fuga dei due amanti nonostante la realtà della cupa morte: l’affermazione dell’onnipotenza dell’amore. E in tutto lo spettacolo ogni personaggio parla di questo amore corrisposto o non.

 
Venerdì 20 febbraio – ore 21.15
LINEA BLU

TEATRO STABILE DELLA SARDEGNA / TEATRO ELISEO DI ROMA
ALDO MORO – UNA TRADEGIA ITALIANA
di Corrado Augias e Vladimiro Polchi
con Paolo Bonacelli - Lorenzo Amato
regia Giorgio Ferrara



Alle 9,15 del 16 marzo 1978, in via Fani a Roma, la Fiat 130 guidata dall'appuntato dei carabinieri Domenico Ricci, con a bordo l'onorevole Aldo Moro, viene bloccata da un commando di terroristi e crivellata di colpi. Cinque uomini della scorta vengono uccisi, il presidente della DC sequestrato. La vicenda umana e politica del rapimento Moro si consumò in 55 giorni: i più lunghi e oscuri dell’Italia del dopoguerra. Non sono bastati 5 processi e 2 commissioni parlamentari d’inchiesta a fare definitiva chiarezza. A partire dalle numerose lettere scritte da Moro dalla “Prigione del Popolo”, lo spettacolo ripercorre la cronaca del più tragico sequestro politico del nostro secondo dopoguerra: le lettere, i documenti, le immagini d’archivio, i commenti, i punti di vista, la ricostruzione dei fatti fino al drammatico epilogo. Allo strazio delle parole di Moro imprigionato, la pièce alterna i commenti e gli interrogativi di Sciascia e Pasolini, ma anche i comunicati ufficiali delle BR. Il tutto scandito dall’uso di immagini, tratte dai telegiornali d’epoca e dal recente adattamento cinematografico di Marco Bellocchio.


 
Venerdì 6 marzo – ore 21.15
LINEA VERDE

CIRCOLO DEL TEATRO - CIRCOSCRIZIONE 5
LA MANDRAGOLA
da Niccolo Machiavelli
con Federico Caneschi - Remo Magi - Michele Salvi - Sonia Nencetti - Pamela Fabianelli - Sergio Tavanti - Lucia Del Lama - Alessandra Monci - Marco Buccichini e con la partecipazione straordinaria di Santi Mazzini nel ruolo di Messer Nicia
regia di Attilio Vergni



La trama ricorda le novelle boccacciane del raggiro e della beffa ai danni di mariti idioti: Callimaco, di ritorno da Parigi, dove ha vissuto per alcuni anni, sente parlare delle virtù della bella Lucrezia. Nonostante non l’abbia mai vista, Callimaco se ne innamora, tanto da architettare un piano con il suo fedele servitore Siro e le scaltre Liguria e Sofronia ai danni dell’onore della donna e del povero marito Nicia. Sfruttando il desiderio insoddisfatto di quest'ultimo di avere un figlio, Callimaco si spaccia per un medico venuto da Parigi e consiglia a Nicia di far bere alla moglie una fantomatica pozione a base di mandragola. La pozione ha il potere di rendere fertile la donna, ma ucciderà il primo uomo che giacerà con lei. Per ovviare a questo 'inconveniente', Callimaco propone a Nicia di costringere un giovane ad unirsi alla donna, questo morirà ucciso dal veleno che avrà assorbito e Nicia potrà così unirsi a Lucrezia senza alcun pericolo. Con l’aiuto di Don Torquato, l’impenitente confessore di Lucrezia, Callimaco si finge galeotto e viene così 'costretto' a unirsi con la ritrosa Lucrezia. Compiuta la beffa, Callimaco rivela la sua identità alla non più ingenua Lucrezia, mentre Nicia, ignaro del raggiro, dimostra ai due imbroglioni tutta la sua gratitudine
.

 
Martedì 17 marzo - ore 21.15
LINEA BLU

CHERESTANÌ PRODUZIONI
SOTTO PAGA, NON SI PAGA!
con Marina Massironi - Antonio Catania - Marina De Juli - Renato Marchetti - Sergio Valastro
regia di Dario Fo


La storia di questa commedia poteva apparire piuttosto surreale al suo debutto: infatti raccontavamo di avvenimenti che non erano ancora accaduti. Raccontavamo di donne che nella periferia di Milano, andando a fare la spesa, si ritrovavano con i costi aumentati a dismisura e, furenti, decidevano di pagare metà prezzo. Il nostro racconto era pura fantasia, ma ci ispiravamo alle lamentele che sentivamo dalle donne per la strada a proposito dell’arbitrio ladresco dei commercianti. La chiave dello spettacolo si ripropose nella realtà con una similitudine impressionante: donne e uomini presero d’assalto due supermercati e pagarono la loro spesa esattamente la metà della cifra che si ritrovarono sullo scontrino. Il nostro copione fu addirittura superato in immaginazione: qualcuno andò via portandosi appresso qualche pacco di riso e qualche bottiglia senza pagare. In molti furono arrestati. Chissà se oggi questa rimessa in scena di Non si paga! Non si paga! ripeterà lo stesso iter satirico e grottesco che si verificò al suo debutto? Succede spesso che la realtà copi dall’immaginazione scenica, il pubblico che può intendere il gioco satirico è pronto… non ci resta che dare l’ordine: Andiamo a incominciare! Dario Fo .


 

Venerdì 3 aprile – ore 21.15
LINEA BLU

HURLYBURLY – ASTI TEATRO
MEA CULPA
scritto diretto e interpretato da Eleonora D’Urso
con Fatima Corinna Bernardi, Claudia Claudi, Daria D’Aloia, Desirée Giorgetti


Una prostituta rumena costretta ad avere un rapporto sessuale non protetto, una studentessa che per pagarsi gli studi ha venduto il suo corpo alla persona sbagliata, una ragazza di provincia che porta in grembo il figlio di uno stupro, una minorenne adescata dal fedele amico di famiglia, una mogliettina arricchita ingannata da chi le aveva promesso aiuto e conforto. Sono queste le protagoniste di MEA CULPA, giovani donne profondamente credenti e tutte ingabbiate in un cattolicesimo che le spinge a ricercare in se stesse la colpa di quanto è accaduto. Queste donne si confessano, si raccontano, e il disperato bisogno di un’assoluzione è la loro unica via di scampo al senso di colpa che le opprime poiché mai oserebbero puntare il dito contro l’unico vero responsabile delle violenze subite ovvero un uomo intoccabile, insospettabile: il parroco di quartiere, il proprio confessore, la guida spirituale di famiglia, un uomo che protetto dal ruolo che riveste, ha potuto agire indisturbato. Un testo che affronta il tema dell’abuso sulla donna ma, prima ancora, si pone delle domande sull’ingerenza del cattolicesimo nella vita di ognuno di noi, sulla rigidità dei suoi dogmi e su un’idea di fede da molti vissuta come cieca credenza.


 
Venerdì 17 aprile – ore 21.15
LINEA BLU

BIANCO POLVERE
con Francesco Di Leva - Adriano Pantaleo - Gisella Szaniszlò drammaturgia e regia Giuseppe Miale Di Mauro



Bianco Polvere è una storia inquietante, divertente, triste, coraggiosa. Uso di proposito tutti questi aggettivi e potrei trovarne tanti altri, perché questa è la storia del vortice di emozioni che la cocaina porta con sé. E’ un viaggio attraverso le pagine di una vita. La vita che nasce fuori un bar della periferia est di Napoli e muore tra le strisce di una droga apparentemente inevitabile. E’ la storia di uomini comuni, malati di ieri, di oggi e anche di domani. Cocainomani. E’ la storia di uomini che inseguono la vita, che la prendono a calci, la massacrano e prima di finirla provano a riconquistarla. E’ la testimonianza di chi attraverso l’inferno della cocaina racconta dall’interno con lucida follia le sensazioni, le emozioni, le paure e il tormento. Un tentativo di dare un senso al caos che si impossessa della mente, del corpo e dell’anima di chi non si lascia stare. E’ il grido d’aiuto di chi da solo non ce la può fare.


 
Venerdì 24 aprile – ore 21.15
LINEA ROSSA

CORO DELLE MONDINE DI NOVI DI MODENA


Venne un momento in cui il raccontare la storia attraverso i concerti, lasciare alle sole canzoni popolari il compito di tramandare una tradizione, una cultura che nel tempo rischiava di perdersi, diede alle mondine una senso di incompletezza. Scaturì in ognuna l'esigenza di rinnovare lo stile del racconto, di andare in profondità, di mettere a nudo le esperienze, le proprie individuali e personali esperienze, di sperimentare nuovi modelli di comunicazione, di cercare un linguaggio più vicino ai giovani per farsi capire, per continuare a raccontare e cantare di piazza in piazza, di villaggio in villaggio, di dialetto in dialetto la storia della mondariso. E così, semplicemente, si sono raccontate e le loro storie hanno dato vita ai Racconti di Risaia, testi che si accompagnano al canto, che sottolineano quanto già le canzoni popolari evidenziano, che danno vita a voci di donne, a generazioni diverse che hanno condiviso la stessa esperienza di risaia. Nascono così tre diversi momenti di narrazione che, in sintonia con le canzoni, sono diventati un vero e proprio "spettacolo teatrale".
In collaborazione con l’Assessorato alla Pubblica Istruzione - ingresso gratuito per gli studenti.


 
Giovedì 7 maggio – ore 21.15
LINEA VERDE

MASSIMILIANO CALDARO - L’UOMO NEL TEATRO IL TEATRO DELL’ANIMA
DON CHISCIOTTE
liberamente tratto da Don Chisciotte della Mancia di Miguel Cervantes
con Massimiliano Caldaro, Lorenzo Michelini, Matteo Svolacchia, Mirco Sassoli, Eleonora Verdelli, Angela Rossi, Cristina Valiani.
E con Giacomo Tosti – fisarmonica Luigi Gioia – contrabbasso Dominic Sell – chitarra regia Massimiliano Caldaro.



Fantasia, sogno, attrazione dell’ignoto, intese come zone d’ombra della coscienza umana, sono le chiavi attraverso cui questa messa in scena del Don Chisciotte di Cervantes si “mostra” al pubblico. Questa produzione è intesa come uno spazio in cui Don Chisciotte, errante nella sua anima, è alla ricerca della libertà. Un idea soggettiva di libertà, che vive in modo unico ed esclusivo dentro ognuno di noi. Un eroe che cambia i nomi alle cose e alle persone a suo piacimento, un eroe che cambia il senso definito di una qualsiasi realtà, per definire la sua, sottomettendo così gli altri al proprio volere attraverso il “coraggio” della follia. La follia intesa come unica possibilità attraverso cui sottomettere al proprio volere gli altri? Questa messa in scena non è però solo centrata su una ricerca interiore, ma ha in sé anche un’attenzione rivolta a quegli aspetti comici che paradossalmente, la follia di un personaggio come Don Chisciotte, manifesta. Comicità e ricerca interiore si miscelano trovando un equilibrio finale. Impossibile da definire questa messa in scena del Don Chisciotte secondo la visione registica, poiché, la natura errante del personaggio stesso è in mutazione verso una “non direzione”. L’unica certezza fruibile è dichiarata dall’autore che con il concepimento di questo personaggio, “afferma”, che forse, dentro ognuno di noi nelle nostre zone d’ombra, vive un Don Chisciotte.


 
Giovedì 14 maggio – ore 21.15
LINEA ROSSA

OFFICINE DELLA CULTURA – COMUNE DI AREZZO
ORCHESTRA MULTIETNICA DI AREZZO in concerto.


Tracciamo un percorso di culture e di tradizioni, di pace e di guerra, nomadismo e amore per le proprie radici, che dal Nord Africa sale su per la Turchia, la Grecia, i Balcani, l’Est Europeo, e arriva fino al nostro Paese, alle coste bagnate da quello stesso Mediterraneo che unisce e allontana i popoli. Proviamo a pensare alle musiche che attraversano i cuori della gente di quelle terre, proviamo a capirle. Scopriremo che le radici non sono così lontane tra di loro. Proviamo a pensare alla drammatica necessità di fermare la spirale di guerra, di trovare una soluzione di pace giusta ed una convivenza fondata sul riconoscimento dei diritti di tutti all’esistenza, alla creatività, alla vita. Cultura e musica significano pluralità, confronto e mescolanza. Questi i principi ispiratori del progetto che ha portato alla costituzione dell’Orchestra Multietnica di Arezzo, diretta da Enrico Fink e Jamal Ouassini, un ebreo e un arabo per accentuare ulteriormente il messaggio di pace contenuto nel progetto. Dal percorso formativo nel 2007, è nato il primo repertorio dell’Orchestra Multietnica, formato da brani di tradizione araba, ebraica, dell’est europeo e del Banladesh. Un esperienza nata da un laboratorio produttivo che ha dato vita ad una produzione di tipo professionale, grazie alla presenza di musicisti italiani e stranieri di provata esperienza.

In collaborazione con CESVOT - INGRESSO GRATUTITO.

Aperitivi del Teatro all’INTERNO 43

Via Sansovino, 43 Monte San Savino (Ar)

Incontro con gli attori prima dello spettacolo
ore18.30

Venerdì 7 Novembre Alessandro Benvenuti
Giovedì 27 Novembre Alessio Boni
Giovedì 4 Dicembre Paolo Benvegnù
Giovedì 8 Gennaio Carlo Monni
Venerdì 20 Febbraio Paolo Bonacelli e Lorenzo Amato
Martedì 17 Marzo Antonio Catania e Marina Massironi
Venerdì 3 Aprile il cast di “Mea Culpa” di Eleonora D’Urso
Venerdì 17 Aprile il cast di “Bianco Polvere” e “Gomorra”

Ad ogni evento sarà abbinato un aperitivo e una mostra allestita nei locali dell’INTERNO 43

le sere di spettacolo
BURRO E SALE
offre il Menù del Teatro al prezzo speciale di 13.00 Euro
 

A SIPARIO APERTO
per piccoli e per grandi
Inizio spettacoli ore 18.00


Sabato 17 gennaio – ore 18.00

CIOCCOLATOSOCACAO
di e con Gianni Micheli


Molti anni or sono il cioccolato non esisteva. O, meglio, esisteva in forma di seme, nascosto, ma in pochi lo avevano visto, odorato, assaggiato e cucinato. Finché un giorno, nell'azienda supermeccanicizzata di Re Macina, si presentò un venditore che appena si reggeva in piedi. “Devo assolutamente parlare con Re Macina! Farà grandi fortune!”. Questo fu quanto fece in tempo a dire il venditore prima di cadere a terra svenuto; e questo è anche l'inizio della favola dal titolo Cioccolatosocacao, ambientata nella fabbrica di Re Macina. Lungo e insidioso sarà il viaggio che compirà Re Macina per procurarsi il seme magico dell'ambita pianta, e molta gente dovrà corrompere per sperare di diventare sempre più ricco. Finché, tornato nella sua fabbrica con il prezioso seme, obbligherà i suoi operai-macinini a mettere in produzione i nuovi dolciumi di cioccolato, liquidi e solidi. Ma qualcosa nell'ingranaggio industriale si rompe. Gli uomini corrotti si pentono. Gli operai-macinini, dopo aver ascoltato il pianto del seme magico di cacao, non riescono a decidersi se dare avvio o no alla produzione di cioccolato. Che cosa ne sarà del seme magico di cacao? E degli operai-macinini? E di Re Macina?


Sabato 24 gennaio – ore 18.00

LIBERA ACCADEMIA DEL TEATRO
PANE FAVOLE NUTELLA
con Amina Kovacevich - Uberto Kovacevich - Ilaria Violin - Sara Giorgini
testo e regia di Amina Kovacevich


Uno spettacolo rivolto ai bambini delle scuole materne ed elementari, che coinvolge in prima persona i piccoli spettatori facendoli partecipare attivamente allo svolgimento della storia. Tramite l’uso di trucchi, accessori e strumenti musicali realizzati con materiali di recupero infatti, i bambini sono chiamati ad interpretare alcuni ruoli, insieme agli attori. Due bimbe qualunque si trasformano in eroine, per salvare un paese lontano dalla condanna di vivere senza sorriso. Il divieto di ballare, cantare e suonare imposto da un re malvagio, ha trasformato la vita del regno, dove si agisce ormai in modo apatico, senza ritmo ed armonia. Forse le nostre bambine possono salvare quel mondo… il loro sorriso, la loro grinta, il loro ritmo, possono contagiare gli abitanti del paese e far loro riprovare le emozioni suscitate dalla musica. Nell’arco dello spettacolo Pane e Favole rappresentano ciò che non dovrebbe mai mancare ad un bambino: l’essenziale per crescere sano, sviluppando tutte le sue potenzialità creative. La Nutella invece vuol indicare “quel po’ di superfluo” che dovrebbe essere anch’esso in diritto per tutti, a maggior ragione per i bambini .


Sabato 14 marzo – ore 18.00

TEATRO DELL’ISTANTE
MARCO POLO Il viaggio nell’anima
con Stefano Mascagni, Stefania Accardi e Silvio Zanoncelli regia di Stefano Mascagni
Musiche eseguite al violino da Patrizia Del Ciotto


Lo spettacolo, tratto dal libro “Marco Pilo” di Maria Pagnini, racconta la storia di Marco Polo giocando su un intreccio tra finzione e realtà con l’ironia e la dolcezza di un bambino. La scomparsa della madre, il rapporto di intesa con il nonno e la scommessa di viaggiare con il padre per tentare di avvicinarsi a lui, farà riflettere Marco sul senso del viaggio fisico e spirituale. Marco Polo – seguendo anche la vita del padre errabondo – ha capito la differenza fra “parlare” e “pensare”, fra le relazioni e gli affetti e la solitudine, fra viaggi e ricerca di radici. Marco Polo sa conservare nel suo cuore il “nocciolo caldo” della madre scomparsa: in carcere diventa “un vero viaggiatore”. Il giovane veneziano nella maturità giunge alla consapevolezza che il “vero viaggio” è quello che si compie all’interno della propria coscienza.


Sabato 21 marzo – ore 18.00

PINOCCHIO
con Mirco Sassoli - Lorenzo Michelini - Barbara Sedici - Matteo Svolacchia - Eleonora Verdelli - Angela Rossi - Cristina Valiani Regia Massimiliano Caldaro


Un giorno un falegname di nome Geppetto costruisce un burattino di legno che chiama Pinocchio. Una fata trasforma Pinocchio in un bambino dicendogli che rimarrà tale se farà il buono, ma lui è un gran birichino e…. Un giorno Pinocchio conosce Lucignolo con il quale va nel paese dei balocchi e…. Poi incontra il Gatto e la Volpe…e poi Mangiafuoco e la Balena e…. Ma incontra prima Mangiafuoco o Lucignolo ? Incontra prima La Balena o il Gatto e la Volpe? Pinocchio diventa un asinello o no? Venite a vedere lo spettacolo e lo scoprirete. Una delle favole più belle, riadattata per il teatro, è interpretata in questa versione, attraverso recitazione e canto.


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Le Officine della Cultura
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