con
Gianni Micheli (voce narrante),
Giorgio Pinai (flauto),
Fabrizio Lepri (quintane)
dedicato ai piccoli spettatori con le loro famiglie
Un Flauto che è la Magia della Musica, Una Musica che è l'Amore di una Principessa
Una Principessa che Fugge con un Principe, Un Principe che è Amico di un Papageno
Un Papageno che Uccide un Serpente, Un Serpente che Disubbidisce a una Regina
Una Regina che Cerca la Notte, Una Notte che si Arrende al Sole
Un Sole che Difende una Natura minacciata e contaminata...
È "Il Flauto Magico". L'Audace invenzione di Wolfgang Amadeus Mozart.
La favola che ha incantato duecento anni di storia.
Dedicata ai bambini di oggi e ai Mozart di domani.
* * *
Tamino e Pamina, i protagonisti del rinomato “flauto magico” di W. A. Mozart, dall’autunno del 1791 siedono nella confraternita di coloro che amano bellezza e sapienza. Al loro fianco, cantori e “uccellatori” instancabili nel loro abito verde smeraldo, Papageno e Papagena.
Tamino e Pamina, Papageno e Papagena, la Regina della Notte e il mago Sarastro, rappresentano coppie di opposti che nella favola “Il flauto magico” trovano ragione per convivere e riconciliarsi superando, anche grazie alla forza operante della musica e del sorriso, le tante prove cui il destino li sottopone.
È con questo spirito, pur se nei termini di una rilettura contemporanea della favola di Schikaneder, che si pone in atto il contrasto tra uomo e natura, tra la crescita continua imposta dalla ragione del progresso e la necessità di riconquistare equilibri che sembrano perduti tra l’essere umano e tutto ciò che lo circonda, in primo luogo l’ambiente stesso che gli permette di sopravvivere: aria (alberi), acqua (fonti) e cibo (semi).
Come riuscire, nel tempo dell’oggi, a riconquistare un posto tra gli amanti della bellezza e della sapienza senza farsi distruttori di quel magico mondo naturale, fonte di sopravvivenza e di creatività fantastica, invocando la ragione della civilizzazione?
Accompagneranno la narrazione della favola, riscritta nei termini sopra esposti ponendo particolare attenzione al coinvolgimento nella trama dei più piccoli tra gli spettatori, ovvero la generazione del domani, le musiche di quello che è unanimemente riconosciuto come uno dei “geni” dell’occidente, Wolfgang Amadeus Mozart, come originariamente arrangiate per due strumenti musicali, nel tempo in cui dei veri e propri esecutori portavano ancora nelle case le grandi creazioni artistiche operando quell’unione tra privato e pubblico oggi compiuta nella forma del DVD, del CD e consimili.
Il Flauto Magico ha debuttato in occasione delle manifestazioni di Natale 2011 della Sezione Soci Coop Centro Italia Valdichiana Aretina
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co-produzione
OFFICINE DELLA CULTURA
NOIDELLESCARPEDIVERSE
con il contributo della Regione Toscana
PIRATI DI CLASSE
I pirati che non avete visto in TV
di e con
Samuele Boncompagni
Gianni Micheli
Riccardo Valeriani
Può un’intossicazione acuta da inquinamento provocare uno shock tale nella testa dell’emerito professor Ego Noiosissimus da indurlo a nascondere nelle profondità della Terra dentro uno scrigno il libro che stava scrivendo? Un libro su come salvare il Mondo?
Ebbene si, può accadere! Anzi, il professore si mette a creare un’arma pericolosissima per “risolvere” i problemi ecologici del nostro Pianeta: il Cemento Spray!
Il pubblico ammutolisce di fronte a questo interminabile sproloquio di bugie condite di spot accattivanti e da cantare insieme, s’arrabbia, s’arrovella, ed è allora che nascono la ribellione e l’ammutinamento capaci di trasformare anche la lezione più grigia e noiosa in un viaggio appassionato e mirabolante.
I due assistenti del professore decidono di “piratizzarsi” e sovvertire le regole cementificatorie del professore intossicato. È il momento in cui i piccoli spettatori diventano grandi protagonisti e, con il vero “codice del pirata”, naufragano in una natura incontaminata fantasticando alla scoperta di un magico tesoro da lasciare senza fiato!
Il tutto condito con musica eseguita dal vivo dagli attori stessi. Riusciranno i due assistenti, con l’aiuto del pubblico a salvare il professore e la Terra?
Genere: Teatro scuola età consigliata 5/11 anni
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OFFICINE DELLA CULTURA
con il contributo della Regione Toscana
NELLA MAGICA VALLE DI GIGGI,
il custode della natura
Spettacolo/laboratorio itinerante
dedicato ai bambini dai 5 agli 11 anni
di e con
Gianni Micheli
con l'aiuto di trucchi, parrucche, maschere e strumenti musicali costruiti utilizzando materiali da riciclo
musiche e canzoni originali composte dall'autore
eseguite dal vivo
Una valle, un sentiero, una mappa, un gioco, una e tante storie in compagnia di Giggi, il custode della natura.
Il Tempo, nella sua preveggente lungimiranza, ormai da molti anni ha cancellato dalle carte geografiche un'antica valle nella quale crescono piante uniche e sensazionali e vivono animali, anche musicali e musicisti, dalle forme più incredibili - tanto che si narra sia proprio a queste forme, in una visita mai narrata compiuta nell'infanzia, che J.R.R. Tolkien si sia ispirato per il suo Signore degli Anelli.
Il Tempo, allorché nascose la valle rendendola invisibile, aveva un unico desiderio: salvare la sua preferita, dalla natura magica e fantastica, dalla vista degli uomini, dallo sfruttamento industriale e dall'inevitabile cementificazione e distruzione. Eppure coltivava un'irrefrenabile fantasia: che i bambini, rigogliosi di sogni e di immaginazione, quando fossero stati ancora lontani dall'essere uomini e donne adulti, potessero vederla almeno una volta nella loro vita per trarne ispirazione e avere qualcosa di bello da desiderare per il resto dei loro giorni sulla Terra.
Fu così che il Tempo chiamò un custode ad abitare l'antica valle, regalandogli il dono dell'immutabilità, e questo custode, unico residente “umano”, è ancora lì. Il suo nome è Giggi e in alcuni particolari giorni dell'anno, in accordo con il Tempo e quando, diventato malinconico, ricorda gli antichi giorni in cui uomini e natura vivevano in singolare simbiosi, apre l'antica valle ai soli bambini, illustrandola passo dopo passo, affinché possano vedere i suoi incredibili segreti, ascoltare le storie dei suoi straordinari abitanti e crescere con qualcosa di buono da sognare per il futuro.
Lo spettacolo/laboratorio Nella magica valle di Giggi, il custode della natura ha una durata variabile da 1 ora (solo spettacolo) a 2 ore (con laboratorio), a seconda del tempo a disposizione e della possibilità di interazione con il pubblico. Per la sua natura itinerante lo spettacolo necessita di un sopralluogo, anche solo videofotografico. Il numero di spettatori ammessi è subordinato ai luoghi dell'azione scenica.
Lo spettacolo, nato per essere rappresentato all'aperto in spazi verdi, non disdegna gli ambienti chiusi, qualora permettano gli spostamenti da una stanza all'altra o siano rappresentati da un palcoscenico teatrale, già magicamente predisposto a dare vita a multiformi luoghi d'azione.
Nella magica valle di Giggi, il custode della natura ha preso parte alla VII Edizione del Festival Internazionale Teatro e Natura.
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OFFICINE DELLA CULTURA
con il contributo della Regione Toscana
FRECCIATUONO
la favola del pesciolino più veloce di tutti i mari
dedicata ai bambini delle scuole dell'infanzia (3 - 6 anni)
di e con
Gianni Micheli
canzoni originali composte dall'autore
eseguite dal vivo
Nell’acqua di un mare lontano viveva un pesciolino di nome Frecciatuono.
Frecciatuono era un pesciolino veloce come una freccia e rapido come un tuono. Tanto veloce che nessun pesce riusciva a corrergli dietro, nemmeno il velocissimo pesce-leopardo, e per questo faceva sempre tanti scherzi, anche troppi.
Un giorno Frecciatuono trovò un libro in mezzo al mare. Era un libro azzurro, luccicante, che narrava le avventure del pesciolino Arcobaleno, il più bello di tutti i mari. “Ma guarda! È mio cugino!” pensò Frecciatuono che si credeva il pesciolino più veloce di tutti i mari, e si mise a leggere quel bel libro.
Finita la lettura Frecciatuono diventò triste. Eh sì, proprio come il suo cugino all’inizio del libro, anche lui era un pesciolino molto solo. D’altronde era così veloce che nessuno voleva giocare con lui! E, seppur si divertiva coi molti scherzi che faceva perché nessuno riusciva ad acchiapparlo... che vita triste che viveva sempre a correre e mai a far festa!
Così pensando a Frecciatuono venne una stramba idea: doveva cercare, come aveva fatto il pesciolino Arcobaleno, di regalare un po’ della sua velocità agli altri pesciolini del mare. Così facendo lui sarebbe diventato un po’ più lento, gli altri pesciolini un po’ più veloci e tutti sarebbero potuti stare sempre insieme a giocare e a divertirsi tutto il tempo.
Ma come si può regalare la velocità? Mica facile! Il cugino Arcobaleno poteva dar via il suo mantello di scaglie brillanti. Ma lui? Che cosa poteva regalare agli altri pesciolini? La sua bella pinna? No di certo! Come sarebbe riuscito a nuotare ancora? E allora?
E allora chiamò tutti i pesciolini e ad ognuno fece la stessa domanda: “Cosa posso regalarti per farti diventare più veloce?” e chi gli rispose mela e chi gli rispose pera finché alla fine, proprio da un lumacone, fu trovata una geniale soluzione...
Informazioni tecniche:
Lo spettacolo è dedicato ad un pubblico di bambini dai 3 ai 6 anni chiamati ad interagire in più parti con la narrazione. Per le sue caratteristiche di elasticità e duttilità lo spettacolo può essere rappresentato in qualsiasi luogo e contesto, anche se di preferenza in uno spazio “intimo” quale quello di una classe scolastica o la stanza di una biblioteca/ludoteca.
Durata: dai 30' ai 45' ca. in base al luogo di rappresentazione e all'interazione con il pubblico.